📚 Innanzitutto va precisato che le quote variano in base al rapporto/grado di parentela, e quindii:
✅ coniuge e 1 figlio: metà al coniuge e metà al figlio.
✅ coniuge e 2 o più figli: 1/3 al coniuge e 2/3 ai figli (divisi in parti uguali).
✅ solo figli: l’eredità viene divisa equamente tra loro.In assenza di figli: l’eredità va al coniuge e agli ascendenti (genitori) o fratelli/sorelle.Diritto d’abitazione: il coniuge superstite ha sempre il diritto di abitare nella casa familiare e di usarne i mobili.
✅ In assenza di familiari stretti, l’eredità passa ai parenti fino al 6° grado e, in extremis, allo Stato.
📚 la tassa di successione si applica sul patrimonio trasferito agli eredi solo per la parte che supera determinate soglie di esenzione, chiamate “franchigie”.
📚 più il grado di parentela è stretto, più alta è la franchigia e più bassa è l’aliquota da pagare sulla cifra eccedente.
Nello specifico:
✅ coniuge e figli: aliquota del 4%, con una franchigia (esenzione) fino a 1 milione di euro a testa.
✅ fratelli e sorelle: aliquota del 6%, con una franchigia di 100.000 euro.
✅ altri parenti fino al 4° grado: aliquota dell’8% senza franchigia.
🚨 attenzione, però, oltre all’imposta di successione, per ogni immobile ereditato è necessario versare un’imposta ipotecaria del 2% e un’imposta catastale dell’1%.
📖 tuttavia, se si possiedono i requisiti per l’agevolazione “prima casa”, ciascuna di queste due imposte scende a un importo fisso di 200 euro.