📚 Apertura della successione
La successione si apre al momento della morte della persona.
Da questo momento si individuano i soggetti chiamati.
📚 Successione legittima
Si applica quando manca un testamento, oppure quando il testamento non dispone dell’intero patrimonio.
La legge individua i successibili: coniuge, discendenti, ascendenti, fratelli e sorelle e altri parenti, secondo i casi.
In mancanza di altri successibili, l’eredità è devoluta allo Stato.
📚 Successione testamentaria
È quella fondata sul testamento, cioè sull’atto con cui una persona dispone delle proprie sostanze per il tempo successivo alla morte.
Forme principali:
testamento olografo;
testamento pubblico;
testamento segreto.
📚 Successione necessaria
La legge tutela alcuni familiari, detti legittimari, riservando loro una determinata quota del patrimonio.
Sono principalmente:
coniuge;
figli;
ascendenti, quando non vi sono figli.
La parte riservata ai legittimari si chiama quota di legittima; la parte di cui il testatore può disporre liberamente è la quota disponibile.
📚 Accettazione dell’eredità
L’eredità si acquista con l’accettazione.
Può essere espressa o tacita.
Può inoltre essere:
pura e semplice → patrimonio dell’erede e patrimonio ereditario si confondono;
con beneficio d’inventario → i due patrimoni rimangono distinti e l’erede risponde dei debiti ereditari nei limiti dell’attivo ereditario.
📚 Rinuncia all’eredità
Il chiamato può rinunciare all’eredità nel rispetto delle forme previste.
Chi rinuncia è considerato come se non fosse mai stato chiamato alla successione, fatti salvi gli istituti che possono determinare una diversa devoluzione, come la rappresentazione.
📚 Rappresentazione
La rappresentazione consente ai discendenti di subentrare nel luogo e nel grado del loro ascendente che non può o non vuole accettare l’eredità.
Esempio: il figlio del defunto è premorto, ma ha due figli. In presenza dei presupposti di legge, i due nipoti possono subentrare per rappresentazione.
📚 Accrescimento
In determinati casi, la quota spettante a un chiamato che non può o non vuole acquispuò accrescersi a favore degli altri chiamati.