“Gli avvocati sono percepiti come azzeccagarbugli
fino a quando non si rendono necessari. A quel punto diventano un punto di riferimento essenziale.
Spesso sono costretti anche a fare da psicologi o pedagoghi per i loro assistiti. In questi casi il ruolo che rivestono diviene importantissimo. Purtroppo si parla male degli avvocati, si ironizza su di loro, fin quando qualcuno non ne ha bisogno.
Ritengo il ruolo dell’avvocato essenziale: io, in qualità di giudice, posso decidere bene solo grazie all’apporto che gli avvocati danno in aula. È solo grazie alla contrapposizione tra pubblico ministero e avvocato che io posso emettere serenamente una sentenza.
Io non sono mai arrivato ad una discussione con idee pre- ordinate: per me è decisivo il confronto tra le parti. Io sono innamorato della mia categoria ma ritengo l’avvocato uno dei cardini della giustizia. La giustizia non appartiene solo ai magistrati”.
Il Giudice @Giacomo Ebner intervistato da Il Dubbio