Condividiamo un interessante contributo dell’avv. Andrea Brenna
Viene approfondita la differenza tra indebito civile ed il reato di appropriazione indebita
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 307/2026, chiarisce un principio importante: il mero accredito erroneo di somme sul conto corrente non configura automaticamente il reato di appropriazione indebita ex art. 646 c.p.
Secondo la Corte, quando il trasferimento avviene per errore del disponente manca il vincolo di destinazione tipico dell’appropriazione indebita. Il fatto può invece rientrare nell’art. 647 c.p., relativo all’appropriazione di cose ricevute per errore.
Resta comunque fermo il profilo civilistico: chi riceve un pagamento non dovuto è tenuto alla restituzione delle somme ex art. 2033 c.c.

