Commento a Cass. n. 8793/2026.
⚖️ Il caso concreto.
Coppia divorziata.
🏠 La ex moglie aveva contribuito con centinaia di migliaia di euro all’acquisto della casa familiare intestata solo all’ex marito.
Dopo il divorzio richiede all’ex marito la restituzione delle somme a titolo di arricchimento senza causa.
📚 I giudici di merito, nel dare ragione alla ex moglie, spiegano in quali casi le attribuzioni tra coniugi devono essere restituite.
📚 Se è vero che i contributi economici dati durante il matrimonio per acquistare o ristrutturare la casa intestata solo all’altro coniuge non sono sempre “soldi persi”, è altrettanto vero che ci sono dei paletti ben precisi:
✅ in generale le attribuzioni payriminiali eseguite durante la convivenza per realizzare un progetto di vita comune si presumono effettuate in adempimento del dovere di contribuzione ai bisogni della famiglia, e quindi non sono rimborsabili,
✅ il coniuge che, in seguito al fallimento del matrimonio chiede la restituzione di somme deve provare l’esistenza di una causa diversa, appunto, dall’obbligo di contribuzione,
✅ in alternativa dovrà dimostrare che l’apporto complessivo risulta sproporzionato rispetto alle sue sostanze e capacità reddituali.