📚 la collazione è un istituto giuridico del diritto successorio.
📚 in cosa consiste: i figli, i loro discendenti e il coniuge, nel momento in cui accettano l’eredità, devono conferire nell’asse ereditario tutti i beni ricevuti in donazione dal defunto in vita, al fine di dividerli equamente con gli altri coeredi.
come funziona e perché si fa.
📚 lo scopo della collazione è tutelare l’uguaglianza tra gli eredi: le donazioni fatte in vita dal defunto sono considerate a tutti gli effetti come un “anticipo” dell’eredità futura.
• Esempio: Se un padre dona un immobile a uno dei due figli in vita e poi muore, quel figlio dovrà conteggiare il valore dell’immobile nel patrimonio totale da dividere.
📚 le due modalità di collazione: la restituzione alla massa ereditaria può avvenire in due modi:
• in natura: L’erede restituisce materialmente il bene donato, che andrà a far parte del patrimonio da dividere.
• per imputazione: L’erede mantiene la proprietà del bene donato, ma la sua quota di eredità viene ridotta di un valore pari a quello del bene ricevuto in vita.
📌 eccezioni (La dispensa da collazione)
Il defunto può decidere di esonerare il beneficiario da questo obbligo attraverso una dispensa da collazione.
La dispensa da collazione può essere:
👉 espressa
👉 tacita
📌 la dispensa è valida ed efficace solo nei limiti della quota disponibile e non può mai ledere i diritti riservati per legge ai legittimari