
la collazione è un istituto giuridico del diritto successorio.

in cosa consiste: i figli, i loro discendenti e il coniuge, nel momento in cui accettano l’eredità, devono conferire nell’asse ereditario tutti i beni ricevuti in donazione dal defunto in vita, al fine di dividerli equamente con gli altri coeredi.
come funziona e perché si fa.

lo scopo della collazione è tutelare l’uguaglianza tra gli eredi: le donazioni fatte in vita dal defunto sono considerate a tutti gli effetti come un “anticipo” dell’eredità futura.
• Esempio: Se un padre dona un immobile a uno dei due figli in vita e poi muore, quel figlio dovrà conteggiare il valore dell’immobile nel patrimonio totale da dividere.

le due modalità di collazione: la restituzione alla massa ereditaria può avvenire in due modi:
• in natura: L’erede restituisce materialmente il bene donato, che andrà a far parte del patrimonio da dividere.
• per imputazione: L’erede mantiene la proprietà del bene donato, ma la sua quota di eredità viene ridotta di un valore pari a quello del bene ricevuto in vita.

eccezioni (La dispensa da collazione)
Il defunto può decidere di esonerare il beneficiario da questo obbligo attraverso una dispensa da collazione.
La dispensa da collazione può essere:

espressa

tacita

la dispensa è valida ed efficace solo nei limiti della quota disponibile e non può mai ledere i diritti riservati per legge ai legittimari