Per “danno morale” si intende una sofferenza psicologica e interiore che una persona è costretta a subire in seguito a un illecito perpetrato a suo danno.

rientra nella più ampia categoria del danno non patrimoniale, ovvero del danno causato alla persona e non al suo patrimonio.

l’articolo 2059 c.c. stabilisce che il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge.
Ma quali sono questi casi?

in origine era riconosciuto in caso di lesione dei diritti dipendenti da illeciti di natura penale, quindi in caso di pregiudizi alla integrità psico fisica della persona (danno biologico).

per anni si è discusso se il danno morale fosse risarcibile anche in caso di inadempimento contrattuale.
La risposta è affermativa, ma solo in casi qualificati.

orientamento della giurisprudenza.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenze del 2008, le cosiddette “sentenze di San Martino”) hanno chiarito che:

il danno non patrimoniale è risarcibile anche per inadempimento contrattuale,

è però risarcibile solo se viene leso un diritto di rango costituzionale: quindi lesione alla salute o limitazioni alle libertà personali.

quando viene riconosciuto: il caso deciso da Cass. 8999/2026
Nel caso deciso la Cassazione ha ritenuto che il trattenimento forzato in aeroporto per oltre 24 ore, in assenza di assistenza da parte del vettore aereo, integra una lesione della libertà di circolazione tutelata dall’art. 16 Cost., costituendo quindi presupposto sufficiente per il risarcimento del danno non patrimoniale.

quando NON viene riconosciuto.
Ritardi o inadempimenti “normali” senza conseguenze gravi, disagi lievi o fastidi quotidiani che non superano la soglia minima di tollerabilità.

In sintesi
Sì, è ipotizzabile un danno morale da inadempimento.
Ma occorre che:

il danno sia serio,

comporti la lesione di un diritto costituzionale.