No, almeno secondo l’ordinanza della Cassazione n. 6471 del 18/3/2026, non occorre.
Sintesi  del caso: a seguito di un impatto con un cinghiale la vettura investitrice riportava gravi danni.
Detti danni, di cui vi era evidenza confermata da foto, verbali delle autorità e testimoni, non erano stati riconosciuti nè in primo grado e nemmeno in appello e ciò perchè documentati da fatture delle quali non vi era prova del pagamento o da semplici preventivi di riparazioni.
Gli altri elementi pur confermando la descrizione delle condizioni del veicolo dopo l’incidente, non erano utili «alla quantificazione dell’entità del danno nei termini richiesti dall’appellante».
La decisione impugnata secondo la cassazione deve ritenersi erronea in diritto, atteso che la corte d’appello, senza mettere in dubbio la sussistenza dei danni materiali riportati dal veicolo della società attrice, ha ritenuto insufficiente, ai fini della prova dell’entità economica del relativo pregiudizio, la documentazione fornita dalla stessa società attrice in ordine alla spesa necessaria per le riparazioni, non perché tale documentazione non fosse attendibile o perché da essa emergesse una spesa ingiustificatamente superiore ai costi correnti di mercato, ma esclusivamente perché difettava la quietanza del pagamento e, cioè, la prova dell’avvenuto esborso delle somme portate dalle fatture commerciali esibite, aventi ad oggetto la prestazione d’opera del soggetto che aveva effettuato le riparazioni.
Ma l’avvenuta erogazione della somma di danaro necessaria alla eliminazione del danno non è necessaria ai fini della prova del danno stesso, il quale sussiste anche in virtù dell’assunzione della relativa obbligazione (che già costituisce, di per sé, una diminuzione patrimoniale per l’obbligato) ovvero anche solo in virtù della comprovata necessità della sua assunzione.
Va, in proposito, ribadito che il danno civile può essere rappresentato sia da una perdita pecuniaria, sia dall’insorgenza di un debito nel patrimonio del danneggiato … … dal momento che è conforme ad una regola di normalità che i debiti siano pagati».