Quanto tempo ho per accettare un’ereditá?

Tanto, forse oserei dire troppo……..10 anni. Va innanzitutto precisato che l’eredità va sempre accettata o espressamente o tacitamente (per comportamento concludente), e quindi non è strettamente necessario rinunciare. Basta infatti non accettare. Conseguentemente il diritto di rinunciare non si perde mai: al contrario è il diritto di accettare che si prescrive in dieci anni. Vista…

Lavoro in “nero”: il lavoratore autonomo senza partita iva ha il diritto di percepire il compenso per l’attivitá svolta?

Se è vero che lavoratore subordinato non regolarmente assunto mantiene innegabilmente il diritto di percepire la retribuzione, spesso si pone il tema della possibilità per il lavoratore autonomo “in nero” di agire per la riscossione del compenso pattuito per l’attività svolta. Si pensi, ad esempio, alle prestazioni dell’imbianchino, del muratore o del traslocatore che si…

Presentazione della dichiarazione di successione e domanda di voltura: comportano accettazione dell’eredità?

La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale obbligatorio. I chiamati all’eredità, anche se non l’hanno accettata e non hanno intenzione di farlo, sono tenuti a predisporla entro 12 mesi dal decesso, per comunicare il subentro nel patrimonio del defunto. Aspetti Chiave: • Termine: 12 mesi dalla data di apertura della successione (morte). • Modalità:…

Il singolo condomino può agire a tutela delle parti comuni?

Il condominio è una forma di comproprietà negli edifici in cui coesistono unità immobiliari di proprietà esclusiva (appartamenti, uffici) e parti comuni (suolo, tetto, scale, muri maestri) necessarie all’uso collettivo. Ovvio che il proprietario esclusivo dell’unità abitativa sita nel condominio abbia titolo per amministrare la sua proprietà, mentre l’amministratore gestisce le parti comuni. Ma il…